terça-feira, 3 de junho de 2014

Penelope in italiano

Un passo avanti e altro indietro, Galizia.

La tela dei tuoi sogni non si muove.

La speranza in tuoi occhi si risveglia.

Arano i buoi e piove.


Un soffio di navi molto lontane

ti schiaccia il sonno molle come un’uva,

ma ti involghi in lenzuole millenarie

e in sonni ascolti di nuovo la pioggia.


Riporterà qualche giorno la via

la gente spostata. Dio è lo stesso.

il solco va e viene, Gessù Maria!

e ogni cosa pagherà il suo reddito.


Spiovigginando i prati come sonno,

il Tempo va di Parga a Pastoriza.

Si soterra l’Autunno solco a solco.

Un passo avanti e altro indietro, Galizia!



(Ritengo che Xosé María Díaz Castro sia l’autore del migliore poema mai  
scritto in galiziano, Penélope, del suo libro Nimbos (“Nembi”),  
stampato a Vigo nell’anno 1961.

Non solo ho osato tradurlo all’italiano, ma ardisco di presentarti il  
risultato (sono stato il primo a fare la versione italiana?). Ho  
cercato di conservare la metrica (endecasillabi), ma la rima perfetta  
dell’originale resta quasi rima (assonanza) nella mia versione.

Spero che l’autore –tradutore di mestiere- se fosse ancora in vita,  

fosse indulgente con me.) Xoán

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